Privacy e videosorveglianza: ecco una vera semplificazione
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato una procedura, che permette di semplificare il rilascio delle autorizzazioni alla installazione di impianti di videosorveglianza.
(02/05/2012, Adalberto Biasiotti, Esperto di security e privacy )
Siamo lieti di informare i nostri lettori che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recepito istanze che provenivano sia dal mondo degli installatori, sia dal mondo della industria e del commercio, emanando una procedura, che permette di semplificare il rilascio delle autorizzazioni alla installazione di impianti di videosorveglianza, come previste dall'articolo 4 della legge 20 maggio 1970, numero 300, comunemente chiamata statuto dei lavoratori.
Questa legge va vista in abbinamento con il decreto legislativo 196/2003, codice in materia di protezione dei dati personali, che prevede che la istallazione di impianti di videosorveglianza all'interno di attività industriali, commerciali e del terziario possa avvenire solo con l'accordo delle rappresentanze sindacali.
Questa disposizione, che certamente ha una sua ragione di essere, nella pratica veniva a creare un ostacolo non indifferente, quando non vi erano rappresentanze sindacali con cui il titolare del trattamento potesse dialogare.
Numerosi titolari di trattamento hanno incontrato difficoltà, quando, in assenza di una rappresentanza sindacale locale (oppure davanti ad obiezioni da parte della stessa rappresentanza), occorreva ricorrere alla valutazione espressa dalla Direzione Provinciale del Lavoro, cui la legge attribuisce la facoltà di dare una valutazione finale circa la possibilità di installare questi impianti di videosorveglianza.
La legge fa obbligo agli ispettori della direzione provinciale del lavoro di effettuare un sopralluogo, nel quadro di un accertamento tecnico preventivo, dopo aver ricevuto la richiesta di istallazione dell'impianto, per verificare la piena conformità dell'impianto (di cui si propone l'istallazione) con i dettati di legge, sia in materia di protezione dei dati personali, sia in materia di protezione dei lavoratori da indebite osservazioni.

La circolare (il cui testo riportiamo integralmente nella Sezione Normativa di questo portale) semplifica l'iter autorizzativo, in quanto si richiede solo che il titolare presenti una richiesta di autorizzazione, che soddisfi a determinati requisiti, per vedersi rilasciare in forma semi automatica la autorizzazione stessa.
Gli ispettori non devono più recarsi sul posto e debbono solo verificare che la richiesta avanzata dal titolare di trattamento, sia congrua con le disposizioni di legge e con le indicazioni di questa procedura semplificata.
Venuto meno l'accertamento tecnico preventivo, l'iter per ottenere la autorizzazione è decisamente accelerato e ciò non potrà che far piacere sia ai titolari del trattamento, sia agli incaricati, sia ai lavoratori stessi, perché l'utilizzo di questi impianti ha ormai dimostrato nel tempo una valenza positiva nei confronti della riduzione degli eventi criminosi.

Importante però tener presente che questa nuova procedura non rende automatico il rilascio dell'autorizzazione all'istallazione dell'impianto, ma permette di evitare che debba essere dapprima svolto l'accertamento tecnico preventivo.
Pertanto, a rigore di legge, la presentazione di questa domanda, se pure perfettamente conforme ai dettati di legge e della circolare, non significa che la autorizzazione è implicitamente concessa: occorre comunque attendere il tempo strettamente necessario perché la direzione provinciale competente convalidi il procedimento autorizzativo.
Faccio altresì presente che questa procedura si applica solo laddove non sia stata in precedenza già ottenuta la approvazione della rappresentanza sindacale aziendale, che permette di superare questa specifica, anche se ora semplificata, procedura.

A questo punto, dopo aver letto attentamente la circolare ed aver confrontato i dettati riportati con le tracce delle richieste, che precedentemente i titolari dovevano inviare alle direzioni provinciali del lavoro, mettiamo a disposizione dei lettori (cliccando qui) una traccia della nuova formulazione della richiesta di autorizzazione all'istallazione di impianti di video sorveglianza, in assenza di accordo previo con la locale rappresentanza sindacale.

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